
L’11 e il 12 settembre 2025 si è svolto a Padova il Congresso internazionale “Eternità e morte tra religione, arte e pace (EMRAP)”, un incontro interdisciplinare che ha riunito filosofi, psicologi, teologi, studiosi delle arti e del dialogo interreligioso.
L’evento, promosso da una rete ampia di enti accademici, istituzioni, associazioni e realtà del terzo settore, ha rappresentato un’occasione di confronto rigoroso sul nesso tra morte, pace, spiritualità ed esperienza umana.
Una rete internazionale per pensare pace, lutto e spiritualità
Il Congresso EMRAP ha mirato a consolidare una rete interdisciplinare e transnazionale dedicata allo studio della morte, dei processi di lutto, della pace e delle tradizioni religiose. La prospettiva condivisa emersa è che tali temi non possano essere affrontati isolando una sola disciplina: occorre un pensiero complesso, capace di intrecciare filosofia, psicologia, teologia, arti e pratiche sociali.
La riflessione comune dei due giorni converge su un punto:
la pace – individuale, comunitaria e globale – richiede un nuovo modo di pensare la morte e l’eternità, capace di superare nichilismo, paura e conflitto.
Il Congresso EMRAP ha mostrato come il dialogo tra discipline, tradizioni spirituali e linguaggi artistici possa generare una riflessione nuova sul rapporto tra morte, eternità e pace. Nel corso delle due giornate si è infatti consolidato un network interdisciplinare internazionale che ha posto le basi per un confronto stabile tra ricercatori, professionisti e realtà culturali impegnate sui temi del lutto, della spiritualità e della pacificazione. Da questo incontro sono emerse nuove prospettive teoriche capaci di illuminare in modo inedito la relazione tra esperienza della morte e costruzione della pace, aprendo a collaborazioni scientifiche future e a progettualità condivise.
Il congresso ha inoltre valorizzato il dialogo interreligioso come risorsa sia teorica sia operativa per affrontare i conflitti e favorire percorsi di riconciliazione, mentre la forte integrazione tra arte, spiritualità e ricerca accademica ha offerto una cornice simbolica fertile, in grado di ampliare l’orizzonte della riflessione e generare nuove possibilità culturali. La partecipazione ampia e gratuita, resa possibile dalla comunicazione social e dalla copertura stampa, ha confermato l’interesse verso questi temi e la capacità dell’evento di raggiungere e coinvolgere un pubblico diversificato.
In questa prospettiva, EMRAP non è stato soltanto un congresso, ma l’avvio di un percorso di pensiero condiviso che l’Associazione ASSEM contribuirà a coltivare attraverso nuovi eventi, approfondimenti e occasioni di ricerca comune, con l’intento di mantenere aperta la domanda su che cosa significhi pensare la morte per costruire la pace.
















